A prima vista non ci sono grandi differenze rispetto ad un classico portale accademico, ma se vi interessa navigare nel portale, troverete una serie di servizi e informazioni che generalmente non esistono in un sito del genere.
Prima di tutto l’offerta formativa, cui si accede dal link “i corsi di laurea”, che è una bacheca aggiornata di anno in anno con i programmi dei corsi d’esame e la relativa bibliografia, accessibile a tutti. Non è una grande novità, anche perchè era già presente nel vecchio portale, ma sottolineo l’importanza della disponibilità di programmi e bibliografie di ogni corso, in quanto le informazioni disponibili possono servire a chiunque per orientarsi nelle conoscenze specifiche dei settori disciplinari cui appartengono i vari corsi (la creazione del software necessario a far funzionare questa sezione mi ha impegnato per mesi).
Altro elemento importante, unico nei portali accademici da me analizzati, è la comunità accademica. Ho creato una struttura reticolare che dà la possibilità ai docenti dei corsi di laurea, agli studenti, ai ricercatori, ai collaboratori e ad altri docenti esterni di creare una comunità virtuale dove ogni nodo (un membro della comunità) diventa un punto da cui si diramano i collegamenti con la rete. Le informazioni collegabili ad ogni nodo sono le più varie: dal blog del docente/studente/ricercatore, alle proposte di lettura, alle opere pubblicate, agli articoli on-line, ecc.
Tra i portali accademici sono ancora pochi quelli che offrono un servizio RSS. La mia proposta prevede anche il ricorso alla syndication, quale elemento determinante nella realizzazione di un daily-me scientifico. Altro elemento che voglio sottolineare riguarda l’utilizzo del portale come aggregatore di blog e altri siti simili, grazie sempre alla tecnologia RSS.
Infine la gestione dei link esterni: sull’importanza di questo strumento non mi dilungo, se non per dire che l’inserimento dei link esterni dovrà servire a trasformare il portale accademico in uno strumento di apprendimento permanente e di orientamento nel sapere complesso.
Il mio obiettivo è quello di abbattere le mura dell’università. In senso metaforico, ovviamente. Il mio scopo è quello di rendere accessibile a chiunque il sapere che attraversa le mura dell’edificio più conservatore che esista nel mondo umano. Il mio desiderio è di rendere disponibile a chiunque, gratuitamente, il sapere prodotto e trasmesso dal mondo accademico.
Utopia? Forse, però qualche speranza la nutro, e sto operando come meglio posso per concretizzare il progetto. In futuro ve ne parlerò più dettagliatamente.
Faccio qui solo un primo, piccolo esempio. Un blog lo sapete tutti cos’è. E sapete anche quanto sia difficile mettere ordine nella “colonia di formiche” che è la blogosfera. Perchè non utilizzare un sito accademico per cominciare a creare un po’ d’ordine tra i blog più interessanti, ordinandoli per argomento? Un certo corso di laurea può crearsi un portale con una sezione che raggruppa i newsfeed ai blog di tutti i suoi docenti, ricercatori, collaboratori, ecc.
Così, nel futuro portale dei corsi di laurea in Comunicazione Pubblicitaria dell’Università di Urbino (ancora in costruzione), ho già inserito il feed al blog di Giovanni Boccia Artieri, che vi ho già proposto in passato.
Fornendo questo servizio, il portale consentirà a chiunque di seguire le argomentazioni dei docenti, le discussioni che avviano con colleghi e studenti, i suggerimenti di lettura ecc. a chiunque sia interessato a determinate discussioni.
Il progetto a cui sto attualmente lavorando si basa sulla piattaforma CMS Joomla!. L’obiettivo è la realizzazione del portale di una facoltà universitaria.
Allora, cosa offre Joomla! da poterlo impiegare in un lavoro del genere? Cosa si vuole che sia un portale di una facoltà?
La caratteristica più evidente non è data dall’ambiente base di lavoro, ma dalla possibilità di aumentare enormemente le possibilità offerte dal software aggiungendo le cosiddette Joomla! Extensions.
Così al pacchetto iniziale si possono aggiungere un forum, una comunità virtuale, un blog, un’agenda elettronica, un catalogo di videoteca, un negozio virtuale con tanto di gestione di paypal, una biblioteca, una galleria fotografica e/o multimediale, ecc. ecc. ecc. ecc.
Insomma, è qualcosa di tremendo.
Cosa dovrà essere il portale è un bell’interrogativo.
Il mio problema iniziale è stato quello di creare delle funzioni che consentissero:
1. La gestione delle informazioni relative ai vari corsi di laurea
2. La gestione dei vari piani di studio di ogni corso di laurea
3. La gestione di ogni esame dei vari piani di studio
4. La gestione delle date degli esami
5. La possibilità di iscriversi on-line agli esami
6. La possibilità per la segreteria e per i docenti di gestire gli elenchi degli iscritti
7. La gestione degli orari delle lezioni e delle aule
Ovviamente non esistevano extensions che prevedessero queste funzioni. Quindi ho dovuto mettermi a programmare …
Ma, a parte le mie “creazioni”, l’ obiettivo è di creare il portale di una facoltà che non serva solo da servizio agli iscritti, ma che diventi un nodo importante nella creazione e diffusione di contenuti, nella più pura etica hacker (avete letto il bel libro di Pekka Himanen?).
Ovviamente, questi contenuti devono avere un tema centrale intorno a cui ruotare. Nel mio caso, visto che parliamo di corsi di laurea in comunicazione, è la stessa Rete, come strumento di comunicazione e fonte d’informazioni, a fornire gli argomenti.
Quindi, quali funzioni prevedere?
Prima di tutto, Joomla! consente di gestire i newsfeed allo stesso modo di un qualsiasi aggregatore di blog. Quindi largo spazio ai blog dei docenti – e non solo! Oltre ai blog dei docenti della facoltà, vorrei inserire i newsfeed ai migliori blog che ci sono in rete (l’unico dubbio che mi viene è: mi faranno inserire i blog di docenti di altre università?).
Lo stesso discorso vale per le migliori webzines (da sistemare tra i link o tra i newsfeed?).
Offrirei, poi, la possibilità ai docenti di scrivere articoli nei loro rispettivi campi d’insegnamento, con la possibilità, per chiunque o per i soli iscritti al sito, di commentarli. Questa sarebbe un’assoluta novità (credo) per il sito di una facoltà, almeno in Italia.
Ancora, con una portentosa extension chiamata “community builder”, creerei una comunità composta prevalentemente da docenti, ricercatori, ecc. con i riferimenti a tutto il materiale da questi pubblicato, sul sito, in internet o anche stampato. Le possibilità sono infinite.
Per il momento queste sono le idee. Il punto che mi preme sottolineare è questo: visto come il mondo sta cambiando, credo che dei riferimenti per la comprensione della realtà siano importanti. Il sito di una facoltà dovrebbe diventare un punto di riferimento, non solo per i suoi studenti, ma per i tutti nomadi della post-modernità, e quindi per l’intera società. Io mi limito a dare ad altri la possibilità di inserire i contenuti, saranno questi altri (in primis i docenti e i ricercatori) a dover decidere cosa sia importante e ad inserirlo nel sito, e dovranno farlo in maniera assolutamente autonoma.
p.s.: se volete provare joomla, chiedetemi, e vi spiego come fare.