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giovedì, 26 aprile 2007

Google

Nei giorni scorsi ho letto molti interventi sulla conquista di Internet da parte di Google. Le ultime novità riguardano l'acquisizione di Doubleclick e il lancio di nuovi servizi, come la cronologia ricerche.

In questi giorni sto provando alcuni servizi, in particolare il servizio di creazione e condivisione di documenti e fogli di lavoro e il Google Reader. Devo dire che li sto apprezzando molto.

Il Google reader, a prima vista, sembra un normale newsreader. Si inseriscono i link ai feed desiderati, si organizzano in cartelle, si etichettano le notizie selezionate, si archiviano le notizie preferite. In più, Google reader dà la possibilità di condividere le notizie selezionate e visualizzarle in una pagina unica strutturata come un blog.

Il vantaggio è quello di poter fornire dei consigli di lettura provenienti dalle fonti più disparate e organizzati nell'ordine in cui vengono letti. E qui è il primo limite che ho rilevato: non è possibile cambiare l'ordine di visualizzazione degli articoli condivisi (o, meglio, io non sono riuscito a cambiarlo).

Un altro limite, secondo me, è quello di non poter personalizzare la pagina, sia graficamente, sia con contenuti aggiuntivi (come sopra).

In ogni caso, il Google reader mi sembra un ottimo strumento per tener traccia delle proprie navigazioni e suggerire percorsi di lettura inediti al proprio gruppo virtuale.

Ecco i miei primi suggerimenti di lettura: http://www.google.com/reader/shared/07524272730661097951

postato da: carloxdaniele alle ore 08:53 | link | commenti (9)
categorie: internet
martedì, 17 aprile 2007

La saggezza della folla

Il titolo di questo breve post poteva essere anche "La saggezza di Amazon".
Ho provato a vedere quali libri consigliasse Amazon ai lettori di "The long tail" di Chris Anderson (tradotto in italiano col titolo "La coda lunga"). Il suggerimento è stato "The wisdom of the crowd" di James Surowiecki, libro di cui ho sentito spesso parlare in internet, ma di cui non ero a conoscenza della pubblicazione in lingua italiana.
Una volta ottenuto il suggerimento di Amazon, ho inserito il nome dell'autore (James Surowiecki) su lafeltrinelli.it, e ho scoperto che, l'anno scorso, "The wisdom of the crowd" è diventato "La saggezza della folla".

A questo punto non mi rimane che ordinarlo ...

postato da: carloxdaniele alle ore 17:45 | link | commenti (3)
categorie: libri, internet
giovedì, 12 aprile 2007

Digital Divide


postato da: carloxdaniele alle ore 09:36 | link | commenti (3)
categorie: internet, società
lunedì, 26 marzo 2007

You

Nel recente dibattito sulle affermazioni di Carlini, siamo stati molto critici nei confronti del giornalismo tradizionale. La mia posizione non era per principio contro i giornalisti e il giornalismo, ma nei confronti del giornalismo mediato da giornali e, soprattutto, televisione.

Durante il dibattito, avevo in mente alcuni bloggers, tra cui, senza dubbio, Gaetano. Il motivo era semplice: i bloggers non subiscono il filtro politico/economico/organizzativo delle redazioni e parlano liberamente di ciò che gli va.

Ovviamente, gran parte dei blog non sono altro che diari personali, quindi non possono essere definiti giornalisti quei bloggers che, come me, usano la Rete in modo molto personale. Eppure, dalla blogosfera emerge una realtà, o almeno un aspetto della realtà, profondamente diverso dalla "realtà dei mass media". QUale realtà sia più "reale", lo giudichi ognuno per se. La mia idea personale l'ho data in passato.

Per questo ho lanciato a Gaetano un'idea: perchè non andare oltre il testo scritto? Perchè non apriamo un canale tematico su youtube dove poter far confluire in modo organico i contributi dal basso, opportunamente organizzati?

Allora, articolo qui la mia proposta:

1) Aprire un Wiki dove chi lo desidera possa contribuire attivamente alla costruzione del progetto. Nel wiki si discuterebbe della linea editoriale, della creazione di un logo, della definizione di un nome da dare alla "testata", dell'organizzazione dei contenuti (video, testuali e fotografici), ecc.

2) Aprire un blog dove far confluire tutti i filmati, ma dove inserire anche contributi scritti e fotografici (potrebbe andar bene anche irpinia76, già attivo, ma sarebbe meglio aprire un nuovo dominio con il nome del progetto, previamente individuato collaborativamente sul wiki)

3) Aprire uno spazio su flikr per condividere il materiale fotografico

4) Eventualmente, aprire un account su del.icio.us per condividere risorse ipertestuali

5) Aprire, ovviamente, lo spazio su youtube

6) sponsorizzare l'iniziativa su tutti i blog dei partecipanti e simpatizzanti (e, se possibile, anche altrove)

7) Autofinanziare il progetto con google adsense

Questa è l'idea. Gaetano si è subito detto d'accordo. Adesso aspettiamo altre adesioni.

postato da: carloxdaniele alle ore 12:27 | link | commenti (25)
categorie: internet, mass media
domenica, 18 marzo 2007

Approssimazione di giudizio

Sicuramente, quelli tra voi che sono più attenti alle questioni della blogosfera avrenno letto della polemica innescatata da Franco Carlini, nel suo articolo L'illusione della democrazia attraverso i blog.

Riporto a mia volta le affermazioni di Carlini:

Sulle forme della democrazia e ancor più sull'illusione del voto in rete su ogni possibile decisione, la discussione è finita da tempo, dopo le ventate tecno-utopiche dei primi anni '90 e chi frequenti l'insieme dei blog, specialmente quelli italiani, potrà avere conferma di quanto poco discorsiva, colloquiale e spesso vuota sia la suddetta blogosfera. Noterà come molti autori siano monomaniacali, autoreferenziali e autocitantesi, sovente pronti all'insulto, approssimativi nei giudizi. Persino alcuni tra i migliori giornalisti, da anni nel mestiere e nella rete, quando bloggano, si sentono in dovere di sfoderare fastidiosi toni colloquiali in prima persona, tipo «ho pensato che», «mi arriva una telefonata da». Ma fai il tuo mestiere, viene da dire: dammi le notizie e il loro contesto, ché delle tue telefonate mi importa assai.

Probabilmente queste affermazioni sono dettate più da una reazione impulsiva che da un'attenta riflessione sul fenomeno della blogosfera. La reazione è quella tipica dei giornalisti di stampo tradizionale, che cominciano a soffrire un po' di manie di persecuzione.

Concordo con l'autore sul fatto che molti bloggers (anche giornalisti) siano monomaniacali, autoreferenziali e autocitantesi, sovente pronti all'insulto, approssimativi nei giudizi, ma sono perplesso di fronte ai presupposti delle sue affermazioni.

Prima di tutto, queste presuppongono che nei circuiti tradizionali dell'informazione esista un giornalismo obiettivo, capace di riportare i fatti, cioè ciò che è importante per la maggiornanza dei lettori/ascoltatori, ciò che si dice faccia notizia.

Eppure, Niklas Luhman afferma che, attraverso le notizie e i reportage, i mass media diffondono la falsità sotto forma di dati. Ciò che entra nel sistema dei media tradizionali è solo quell'informazione che, generando una rottura con una stato precedente, può essere presentata come novità.

Ma la realtà si riduce a questo?

In assenza di eventi che facciano notizia, allora si fabbrica qualcosa di nuovo. E si assiste, così, quotidianamente, al cicaleccio della politica (ovunque nei media tradizionali); diventa fondamentale sapere esattamente quanti morti ci sono stati ieri in Iraq e in Afganistan; determinante è sapere quali vip sono stati coinvolti nei recenti scandali. E che mi dite della Franzoni?

Questa è la realtà del giornalismo tradizionale. E questo è il frutto di un sistema ermeticamente chiuso ad ogni reazione da parte del pubblico, un sistema di comunicazione monodirezionale. La "letterina al direttore", opportunamente selezionata dalla redazione, non è segno di apertura, ma entra nello stesso schema autoreferenziale.

Detto questo, ritengo che la blogosfera sia senza dubbio più legata alla realtà del sistema dell'informazione tradizionale, semplicemente perchè, per definizione, è un sistema in cui si discute apertamente e liberamente di qualsiasi argomento. Nei media tradizionali, invece, entra solo quello che decide la redazione, previamente modificato in base ai suoi orientamenti politici e ideologici ed in base alle sue capacità economiche e organizzative.

Dunque, se il giornalismo esiste, sicuramente non lo si trova nei media tradizionali, anche quando gli stessi media tradizionali ci dicono che quello è giornalismo di qualità. Ma, allora, il giornalismo che vorrebbe Carlini, esiste o è un'invenzione dei mass media?

Infine, perchè, per conoscere la realtà che ci circonda, bisogna rimanere ancorati ad un modello di comunicazione stantio, limitato, mono-direzionale e gerarchico? Dalle polemiche a toni forti che il nostro autore condanna con una certa veemenza, e con una buona approssimazione di giudizio, molto probabilmente si può apprendere sulla realtà molto di più di quanto non sia possibile dalle sue fonti "altamente professionali", perchè viene fuori dalle esperienze di ognuno dei partecipanti alla discussione, sia pure se animata, approssimativa e non giornalistica.

Cosa dire poi della democrazia? Vivere in un paese democratico significa andare a votare dopo essersi fatti le proprie opinioni sentendo il tg delle 20. Almeno questa è l'idea corrente in tv, e, a quanto pare, nei presupposti delle affermazioni di Carlini. Eppure, forse, le cose non stanno proprio così. Onde evitare di essere approssimativi nei giudizi, sarebbe opportuno riflettere sulle considerazioni di alcuni tra i più attenti osservatori delle cose della Rete. Lascio qui il link ad una citazione di Loris Lawrence Lessig, lasciata tempo fa da B. Parrella su politicaonline.

Altre reazioni le trovate qui e qui.

P.s.: questo blog non ha nessuna ambizione giornalistica

postato da: carloxdaniele alle ore 13:23 | link | commenti (14)
categorie: politica, internet
lunedì, 05 marzo 2007

Consigli di lettura

A proposito del Tonino virtuale, vi consiglio il post di barboun.

postato da: carloxdaniele alle ore 19:55 | link | commenti (2)
categorie: politica, internet
mercoledì, 28 febbraio 2007

Di Pietro virtuale

Antonio Di Pietro stavolta ha proprio esagerato: è andato a finire su Second Life!

postato da: carloxdaniele alle ore 19:46 | link | commenti (9)
categorie: politica, internet
venerdì, 09 febbraio 2007

Università 2.0

Non posso ancora rendere pubblica la tesi. Però credo che non ci siano problemi per la presentazione che utilizzerò in sede di discussione.



postato da: carloxdaniele alle ore 16:50 | link | commenti (3)
categorie: internet, universita, web 20, joomla
domenica, 28 gennaio 2007

Daily me

Syndication

postato da: carloxdaniele alle ore 09:49 | link | commenti (9)
categorie: internet, web 20
venerdì, 19 gennaio 2007

Internet nel 2007

Ancora una segnalazione. Purtroppo non ho tempo per scrivere in questi giorni, ma le segnalazioni posso ancora farle. L'articolo è molto interessante: L'internet del 2007

postato da: carloxdaniele alle ore 07:57 | link | commenti (12)
categorie: internet, web 20, citizenjournalism