TVspenta

CHI SONO

Utente: carloxdaniele
Nome: Carlo
Digital adoptive

Una comunità accademica nell'epoca del Web 2.0

Il testo completo
Le slide

Archivio

oggi
--- 2007 ---
--- 2006 ---

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder


Add to Technorati Favorites

del.icio.us

technorati

Contatore

visitato *loading* volte
domenica, 29 ottobre 2006

Post factum

Vorrei parlarvi di quello che si è discusso nella conferenza di venerdì scorso cui ha partecipato, tra gli altri, Derrick De Kerckhove. Il problema è che non ho il tempo di affrontare approfonditamente un discorso così complesso. Infatti, il tema erà il dominio dell'uomo sull'uomo: i nuovi rapporti di potere e la mercificazione dell'individuo.

Posso dire che, dal mio punto di vista, non si è riusciti ad andare alle cause profonde dei fenomeni. Il discorso affrontato nei vari interventi si è fermato in superficie, ma non si è mai spinto a cercare le cause prime del dominio. Secondo me bisognerebbe rispolverare i classici del pensiero neomarxista. Alludo alla scuola di Francoforte, a Marcuse, ad Adorno e Horkheimer. E bisognerebbe rispolverare uno dei nostri più attenti e sensibili osservatori della realtà: il compianto Pier Paolo Pasolini. Un'altra lettura interessante e a noi contemporanea potrebbe essere Serge Latouche, con il suo "Come sopravvivere allo sviluppo".

Oltre a questo molto sommario accenno alla conferenza, vorrei comunque lasciarvi un contributo. E lo faccio segnalandovi i consigli di lettura proposti da De Kerckhove. Il primo consiglio è "Le strategie fatali" del mio mito Jean Baudrillard. Non ho letto quest'opera, ma vale sempre la pena leggere Baudrillard.

L'altra lettura consigliata da DDK è "The world we want" di Mark Kingwell. Questo libro, purtroppo, non è stato tradotto in italiano.

E infine, un approfondimento su una delle mille forme di relatà virtuale. L'argomento è stato tirato in ballo, anche stavolta, da DDK. Si tratta di un videogioco basato sulle vite virtuali di diverse centinaia di migliaia di naviganti sparsi nel mondo. Il nome del gioco è Second Life. Vale la pena darci uno sguardo. Qui sotto trovate alcuni link sull'argomento:

http://secondlife.com/
http://it.wikipedia.org/wiki/Second_life
http://www.repubblica.it/2005/j/sezioni/scienza...
http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1702450
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e...

postato da: carloxdaniele alle ore 19:07 | link | commenti (8)
categorie:

Firefox 2

Per il momento non rilevo differenze marcate rispetto alla versione precedente.

Per me è in assoluto il miglior browser:

http://www.mozilla.com/en-US/

postato da: carloxdaniele alle ore 16:10 | link | commenti (2)
categorie: software, internet
venerdì, 27 ottobre 2006

Flock: il browser del Web 2.0

Condivisione automatica dei preferiti su del.icio.us, gestione dei propri blog, notifica automatica a technorati degli aggiornamenti del/dei blog, gestione strepitosa dei newsfeed previamente selezionati.

E poi interazione con siti di condivisione di foto e video (come flickr) e una miriade di add-ons, tra cui una skype sidebar, un video downloader che si collega in automatico a Youtube, Google, Metacafe, iFilm, Dailymotion e ad altri 60 siti e fa un'altra cosa strepitosa: salva gli oggetti incorporati nella pagina, oppure tutti i link collegati.



insomma, da provare a tutti i costi!!!



7 lingue: manca l'italiano.



http://www.flock.com

postato da: carloxdaniele alle ore 19:02 | link | commenti (6)
categorie: internet, web 20
lunedì, 23 ottobre 2006

Derrick De Kerckhove a Rimini

Venerdì prossimo, alla 16.00. Qui trovate tutte le informazioni

postato da: carloxdaniele alle ore 09:13 | link | commenti (11)
categorie: appuntamenti
sabato, 21 ottobre 2006

Portale accademico

Visto che le modifiche da fare ancora sono ben poche, posso presentare il mio progetto di portale per una facoltà accademica. Il progetto riguarda i corsi di laurea di base e specialistica in comunicazione pubblicitaria dell’Università di Urbino

A prima vista non ci sono grandi differenze rispetto ad un classico portale accademico, ma se vi interessa navigare nel portale, troverete una serie di servizi e informazioni che generalmente non esistono in un sito del genere.

Prima di tutto l’offerta formativa, cui si accede dal link “i corsi di laurea”, che è una bacheca aggiornata di anno in anno con i programmi dei corsi d’esame e la relativa bibliografia, accessibile a tutti. Non è una grande novità, anche perchè era già presente nel vecchio portale, ma sottolineo l’importanza della disponibilità di programmi e bibliografie di ogni corso, in quanto le informazioni disponibili possono servire a chiunque per orientarsi nelle conoscenze specifiche dei settori disciplinari cui appartengono i vari corsi (la creazione del software necessario a far funzionare questa sezione mi ha impegnato per mesi).

Altro elemento importante, unico nei portali accademici da me analizzati, è la comunità accademica. Ho creato una struttura reticolare che dà la possibilità ai docenti dei corsi di laurea, agli studenti, ai ricercatori, ai collaboratori e ad altri docenti esterni di creare una comunità virtuale dove ogni nodo (un membro della comunità) diventa un punto da cui si diramano i collegamenti con la rete. Le informazioni collegabili ad ogni nodo sono le più varie: dal blog del docente/studente/ricercatore, alle proposte di lettura, alle opere pubblicate, agli articoli on-line, ecc.

Tra i portali accademici sono ancora pochi quelli che offrono un servizio RSS. La mia proposta prevede anche il ricorso alla syndication, quale elemento determinante nella realizzazione di un daily-me scientifico. Altro elemento che voglio sottolineare riguarda l’utilizzo del portale come aggregatore di blog e altri siti simili, grazie sempre alla tecnologia RSS.

Infine la gestione dei link esterni: sull’importanza di questo strumento non mi dilungo, se non per dire che l’inserimento dei link esterni dovrà servire a trasformare il portale accademico in uno strumento di apprendimento permanente e di orientamento nel sapere complesso.

Oltre che un lavoro di programmazione, il progetto ha richiesto una lunga fase di ricerca e di riflessione, ovviamente non ancora conclusa. Non per niente il Web 2.0 è in fase di “perpetual beta”.


postato da: carloxdaniele alle ore 15:29 | link | commenti (3)
categorie: internet, universita, joomla
martedì, 17 ottobre 2006

L'ipermedium è il messaggio

Nonostante lo scarsissimo tempo a mia disposizione, tengo quotidianamente d'occhio una serie di blog e siti i cui aggiornamenti mi sono indispensabili per la definizione del lavoro che sto portando avanti.


Oggi sono partito dal blog del prof. Venturini, docente di "Web Content" al Corso di Laurea in Comunicazione Pubblicitaria all'Università di Urbino. Tra i suoi link, che considero ottimi suggerimenti di lettura, trovo “Ipod, tracce di università”, dal quale risalgo al servizio di podcasting dell'Università degli Studi di Bergamo.


Oltre, ovviamente, ai contenuti, sicuramente interessanti per un approfondimento delle questioni legate agli ipermedia, il sito offre utili spunti di riflessione sull'utilità che potrebbe avere un simile servizio. È utile scaricare interviste e lezioni per riascoltarle con calma a casa propria? Oppure le aspettative legate al formato mp3 saranno disilluse?


Le obiezioni riportate nel post di mediazone sono legittime. Vale la pena, però, di fare qualche esperimento. Magari proporrò questo servizio nel mio progetto...


P.s.: intendo questo post come una sorta di metatesto: una dimostrazione che il mezzo è ancora il messaggio (dedicato a Ethos). Avremo occasione di riparlarne...


postato da: carloxdaniele alle ore 17:21 | link | commenti (2)
categorie: universita
venerdì, 06 ottobre 2006

Gli alberi delle conoscenze

Mi sono beccato l’influenza. È la scusa che ho trovato per non aver aggiornato il blog da un bel po’ di giorni.

In questi giorni ho fatto il mio penultimo esame, ho finito di leggere il ciclo della “Fondazione†di Asimov, sto rileggendo il materiale bibliografico che ho accumulato in questi anni, sto lavorando accanitamente al sito del corso di laurea (e non solo a quello). E sono di nuovo immerso in un libro di Pierre Lévi: Cybercultura. Meno teologico, antropologico e filosofico rispetto al precedente, “L’intelligenza collettivaâ€, quindi più pragmatico, e per questo più ricco di spunti applicativi, specialmente per quel che riguarda il concetto degli “alberi delle conoscenzeâ€.

Secondo Lévi, un albero delle conoscenze è uno schema, un modello organizzativo in base al quale organizzare i complessi di conoscenze distribuite all’interno di un collettivo. Tale struttura deve rendere accessibili i nodi dove si accumulano le conoscenze – che sono i membri del collettivo – in qualunque momento, da qualunque luogo, a qualunque individuo, interno o esterno alla struttura.

In una struttura didattica, ad esempio, nel tronco si trovano i docenti, che dovrebbero essere i portatori della conoscenza di base, sui rami si collocano gli studenti, che sono portatori di conoscenze specifiche. Un’organizzazione sufficientemente chiara consente la circolazione del sapere e la sua immediata accessibilità, in una comunità dove tutti insegnano a tutti e tutti apprendono da tutti (almeno in potenza).

Utopia? No!!! Sto creando, per il sito del mio corso di laurea, una struttura ramificata di nodi attorno ai quali si coagula qualche forma di sapere. Da questi nodi partono le connessioni per altri nodi e forme di sapere. Più che un lavoro di programmazione (comunque gravoso), è un lavoro di riflessione, di scelta di legami e connessioni. Adesso sorge una domanda: «Come si legittima il sapere?», o meglio, «chi riconosce la sua validità per la comunità?».
Beh, forse il classico pezzo di carta (la laurea intendo) non serve a gran che. Forse solo il riconoscimento, da parte dei pari, della validità del sapere di cui si è portatori può essere un valido sistema di legittimazione.

Comincio a sentirmi un po’ come una cavia dei miei stessi studi: sto provando su me stesso ad applicare i concetti di sapere complesso di Edgar Morin e dello stesso Lévi, ma ve ne parlerò in un prossimo post. Ho bisogno di riflettere…

postato da: carloxdaniele alle ore 10:17 | link | commenti (7)
categorie: libri, universita