Dapprima questi nuovi congegni di registrazione e di riproduzione hanno confuso la mente e permesso le utilizzazioni più indiscriminate, ché non si può dire che li abbiamo utilizzati saggiamente e magari efficacemente. Ma essi pongono l'esigenza di un nuovo rapporto tra il fatto e la sua testimonianza, tra le cose della vita e la loro annotazione collettiva, soprattutto postulano una sensibilità più sottile ed una più alta intelligenza. Se finora queste invenzioni hanno fatto sì che ci comportassimo come scimmie è perché noi siamo ancora delle scimmie.
Lewis Mumford
Il mio obiettivo è quello di abbattere le mura dell’università. In senso metaforico, ovviamente. Il mio scopo è quello di rendere accessibile a chiunque il sapere che attraversa le mura dell’edificio più conservatore che esista nel mondo umano. Il mio desiderio è di rendere disponibile a chiunque, gratuitamente, il sapere prodotto e trasmesso dal mondo accademico.
Utopia? Forse, però qualche speranza la nutro, e sto operando come meglio posso per concretizzare il progetto. In futuro ve ne parlerò più dettagliatamente.
Faccio qui solo un primo, piccolo esempio. Un blog lo sapete tutti cos’è. E sapete anche quanto sia difficile mettere ordine nella “colonia di formiche” che è la blogosfera. Perchè non utilizzare un sito accademico per cominciare a creare un po’ d’ordine tra i blog più interessanti, ordinandoli per argomento? Un certo corso di laurea può crearsi un portale con una sezione che raggruppa i newsfeed ai blog di tutti i suoi docenti, ricercatori, collaboratori, ecc.
Così, nel futuro portale dei corsi di laurea in Comunicazione Pubblicitaria dell’Università di Urbino (ancora in costruzione), ho già inserito il feed al blog di Giovanni Boccia Artieri, che vi ho già proposto in passato.
Fornendo questo servizio, il portale consentirà a chiunque di seguire le argomentazioni dei docenti, le discussioni che avviano con colleghi e studenti, i suggerimenti di lettura ecc. a chiunque sia interessato a determinate discussioni.
Non si tratta di invocare la censura dicendo “questo è cultura e questo no”, “questo è sapere e questo no”, “questo ha valore e questo no”. È che comincio a credere che il contributo incontrollato (siamo sicuri?) e democratico a Wikipedia non dia soltanto risultati positivi.
La riflessione mi nasce dal fatto che se è vero che chiunque può scrivere su Wikipedia, è altrettanto vero che chiunque può leggere. Allora sono rimasto un po’ perplesso quando ho scoperto le voci List_of_female_porn_stars, List_of_porn_stars_who_are_lesbians, ecc. ecc.
Non essendomi bastata questa esperienza, ho frugato alla ricerca del peggio che potessi immaginare. Eco allora spuntare Antonella_Elia, Enrica_Bonaccorti, Paolo_Bonolis. Ad un certo punto mi sono dovuto fermare. Sono rimasto allibito: Non_è_la_RAI!!!
Ho spento il computer e sono andato a leggermi un libro.