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mercoledì, 02 maggio 2007

Nuovo blog

Ho cambiato piattaforma. Adesso mi trovate qui: http://digitaladoptive.wordpress.com/

Aggiornate i vostri feed

postato da: carloxdaniele alle ore 12:25 | link | commenti (5)
categorie: varie
giovedì, 26 aprile 2007

Google

Nei giorni scorsi ho letto molti interventi sulla conquista di Internet da parte di Google. Le ultime novità riguardano l'acquisizione di Doubleclick e il lancio di nuovi servizi, come la cronologia ricerche.

In questi giorni sto provando alcuni servizi, in particolare il servizio di creazione e condivisione di documenti e fogli di lavoro e il Google Reader. Devo dire che li sto apprezzando molto.

Il Google reader, a prima vista, sembra un normale newsreader. Si inseriscono i link ai feed desiderati, si organizzano in cartelle, si etichettano le notizie selezionate, si archiviano le notizie preferite. In più, Google reader dà la possibilità di condividere le notizie selezionate e visualizzarle in una pagina unica strutturata come un blog.

Il vantaggio è quello di poter fornire dei consigli di lettura provenienti dalle fonti più disparate e organizzati nell'ordine in cui vengono letti. E qui è il primo limite che ho rilevato: non è possibile cambiare l'ordine di visualizzazione degli articoli condivisi (o, meglio, io non sono riuscito a cambiarlo).

Un altro limite, secondo me, è quello di non poter personalizzare la pagina, sia graficamente, sia con contenuti aggiuntivi (come sopra).

In ogni caso, il Google reader mi sembra un ottimo strumento per tener traccia delle proprie navigazioni e suggerire percorsi di lettura inediti al proprio gruppo virtuale.

Ecco i miei primi suggerimenti di lettura: http://www.google.com/reader/shared/07524272730661097951

postato da: carloxdaniele alle ore 08:53 | link | commenti (8)
categorie: internet
martedì, 17 aprile 2007

La saggezza della folla

Il titolo di questo breve post poteva essere anche "La saggezza di Amazon".
Ho provato a vedere quali libri consigliasse Amazon ai lettori di "The long tail" di Chris Anderson (tradotto in italiano col titolo "La coda lunga"). Il suggerimento è stato "The wisdom of the crowd" di James Surowiecki, libro di cui ho sentito spesso parlare in internet, ma di cui non ero a conoscenza della pubblicazione in lingua italiana.
Una volta ottenuto il suggerimento di Amazon, ho inserito il nome dell'autore (James Surowiecki) su lafeltrinelli.it, e ho scoperto che, l'anno scorso, "The wisdom of the crowd" è diventato "La saggezza della folla".

A questo punto non mi rimane che ordinarlo ...

postato da: carloxdaniele alle ore 17:45 | link | commenti (3)
categorie: libri, internet
giovedì, 12 aprile 2007

Digital Divide


postato da: carloxdaniele alle ore 09:36 | link | commenti (3)
categorie: internet, società
giovedì, 05 aprile 2007

Piero

piero

postato da: carloxdaniele alle ore 06:51 | link | commenti
categorie: arte, appuntamenti
lunedì, 02 aprile 2007

Primi passi

snakey1

postato da: carloxdaniele alle ore 07:12 | link | commenti (3)
categorie: second life
sabato, 31 marzo 2007

Letture

Nell'ultimo anno ho comprato pochi libri. Prima di tutto perchè, tra un po', non avrò più dove metterli. Poi perchè dovevo smaltire un bel mucchio di volumi acquistati e mai letti per mancanza di tempo. Infine, perchè negli ultimi mesi sono stato travolto dagli eventi ed ho avuto poco tempo da dedicare alla lettura.

Sto cercando, un po' alla volta, di riprendere la buona vecchia abitudine di dedicarmi con costanza alla ricerca e alla lettura. Non credo che riuscirò mai più a tenere la media di un libro a settimana, come ho fatto fino ad un anno fa, ma almeno un paio di libri al mese vorrei concedermeli.

Così, ho fatto una scappata in libreria e ne ho scelti due: il primo lo stavo corteggiando da un bel po', ma non mi decidevo a comprarlo per i suelencati motivi. Poi, finalmente, mi sono deciso: Nick Hornby, Alta fedeltà. Ne ho letto metà in due giorni, e, quando l'avrò finito, già so che mi dispiacerà di averlo finito.

L'altro titolo è un po' più impegnativo, ma più importante per i miei progetti a breve termine: Chris Anderson, La coda lunga, finalmente tradotto in italiano. Ho già una certa idea degli argomenti trattati, ma mi è assolutamente necessario come spunto di riflessione e approfondimento.

postato da: carloxdaniele alle ore 16:40 | link | commenti (11)
categorie: libri
giovedì, 29 marzo 2007

La riduzione sociale della complessità con del.icio.us

Dal mio network su del.icio.us, stamattina mi viene segnalato questo interessante articolo sull’information overload. Paolo risolve il problema con il suo aggregatore, dicendo, secondo me a ragione, che non è più necessario prendere tutti i salmoni che passano, l'importante è selezionare bene il fiume ed essere sicuri che quando serve i salmoni ci siano.

La soluzione che ho trovato io è un po’ diversa. Uso con meticolosità gli strumenti messimi a disposizione da del.icio.us. Non mi riferisco, ovviamente, al semplice bookmarking, ma agli strumenti di networking della piattaforma.

Creare con cura una rete di soggetti con cui condividere le risorse, significa avere a disposizione un archivio, continuamente aggiornato, che raccoglie i frutti delle navigazioni di tutti i soggetti inseriti nella rete. Una volta individuato un numero ragionevole (secondo alcuni, 12 dovrebbe essere il numero giusto) di individui che riteniamo ben informati sugli argomenti di nostro interesse, il gioco è fatto: nella sezione "network" del nostro account rimarrà traccia delle attività registrate su del.icio.us da ognuno dei soggetti selezionati.

Delle "subscriptions" ho parlato in un post precedente. Qui ritorno sul concetto solo per fare una differenza con le risorse del "network". Il network raccoglie tutti i link salvati su del.icio.us dai soggetti inseriti nella rete, mentre le subscriptions raccolgono i link etichettati con singoli tag, da parte individui precisi (solo se volete. Si può scegliere solo il/i tag, e allora ecco la selezione delle risorse dell’intera comunità etichettate con quel preciso tag).

Se il network ci dà una selezione potenzialmente molto ampia di link (l’ampiezza dipende esclusivamente dagli interessi dei soggetti inseriti nel network), le subscriptions ci danno una selezione in profondità delle risorse inserite nella piattaforma.

È opportuno, ovviamente, fare delle riflessioni sul modo in cui si scelgono i soggetti da inserire nel network e i tag (e/o i membri) inseriti nelle subscriptions, per ottenere il massimo della selezione e un buon equilibrio tra ampiezza e profondità delle informazioni.

Il network funziona bene solo se i soggetti inseriti nella rete usano del.icio.us con competenza e precisione. La chiara descrizione delle risorse salvate e un accorto tagging, uniti ad una buona competenza sugli argomenti di interesse, diventano una miniera inesauribile di risorse, filtrate da altri per noi e valutate socialmente nella loro rilevanza (vedi folksonomia).

postato da: carloxdaniele alle ore 12:24 | link | commenti
categorie: informazione, delicious
lunedì, 26 marzo 2007

You

Nel recente dibattito sulle affermazioni di Carlini, siamo stati molto critici nei confronti del giornalismo tradizionale. La mia posizione non era per principio contro i giornalisti e il giornalismo, ma nei confronti del giornalismo mediato da giornali e, soprattutto, televisione.

Durante il dibattito, avevo in mente alcuni bloggers, tra cui, senza dubbio, Gaetano. Il motivo era semplice: i bloggers non subiscono il filtro politico/economico/organizzativo delle redazioni e parlano liberamente di ciò che gli va.

Ovviamente, gran parte dei blog non sono altro che diari personali, quindi non possono essere definiti giornalisti quei bloggers che, come me, usano la Rete in modo molto personale. Eppure, dalla blogosfera emerge una realtà, o almeno un aspetto della realtà, profondamente diverso dalla "realtà dei mass media". QUale realtà sia più "reale", lo giudichi ognuno per se. La mia idea personale l'ho data in passato.

Per questo ho lanciato a Gaetano un'idea: perchè non andare oltre il testo scritto? Perchè non apriamo un canale tematico su youtube dove poter far confluire in modo organico i contributi dal basso, opportunamente organizzati?

Allora, articolo qui la mia proposta:

1) Aprire un Wiki dove chi lo desidera possa contribuire attivamente alla costruzione del progetto. Nel wiki si discuterebbe della linea editoriale, della creazione di un logo, della definizione di un nome da dare alla "testata", dell'organizzazione dei contenuti (video, testuali e fotografici), ecc.

2) Aprire un blog dove far confluire tutti i filmati, ma dove inserire anche contributi scritti e fotografici (potrebbe andar bene anche irpinia76, già attivo, ma sarebbe meglio aprire un nuovo dominio con il nome del progetto, previamente individuato collaborativamente sul wiki)

3) Aprire uno spazio su flikr per condividere il materiale fotografico

4) Eventualmente, aprire un account su del.icio.us per condividere risorse ipertestuali

5) Aprire, ovviamente, lo spazio su youtube

6) sponsorizzare l'iniziativa su tutti i blog dei partecipanti e simpatizzanti (e, se possibile, anche altrove)

7) Autofinanziare il progetto con google adsense

Questa è l'idea. Gaetano si è subito detto d'accordo. Adesso aspettiamo altre adesioni.

postato da: carloxdaniele alle ore 12:27 | link | commenti (25)
categorie: internet, mass media
venerdì, 23 marzo 2007

Mutatis mutandis ...

Gli effetti della tecnologia non si verificano al livello delle opinioni e dei concetti, ma alterano costantemente e senza incontrare resistenza, le reazioni sensoriali o le forme di percezione. La stampa, ad esempio, creò l’individualismo e il nazionalismo. L’analisi dei contenuti non aiuta a scoprire la magia del medium e la sua carica subliminale.
L’accettazione docile e subliminale della loro influenza ha trasformato i media in prigioni senza muri per gli uomini che ne fanno uso. Un uomo non è libero se non vede dove sta andando, anche se ha un’arma che può aiutarlo ad arrivarci. I media sono delle poderose materie prime. La società che dipende da poche materie prime sarà economicamente instabile, ma è all’opposto per quanto riguarda la condizioni socio-psicologiche della popolazione. Una società che deve fare affidamento su poche merci le considera strumento di coesione sociale, nello stesso modo in cui la metropoli considera la stampa.
Radio e TV diventano cariche fisse dell’intera vita psichica della comunità.


Marshall McLuhan

postato da: carloxdaniele alle ore 13:00 | link | commenti (4)
categorie: mass media